Ultima modifica: 16 Dicembre 2014

viaggi e stages

Viaggi e stages

 

Le attività residenziali e di studio completano l’attività didattica e sono finalizzate allo sviluppo ed allo scambio culturale, all’approfondimento tematico e, infine, alla socializzazione.
Tali attività sono da considerarsi attività didattiche a tutti gli effetti e costituiscono parte integrante della programmazione del Consiglio di classe e dallo stesso vanno puntualmente deliberate.


 

 

 

 

1. TIPOLOGIA DELLE ATTIVITA’

Viaggi di istruzione e visite guidate
I viaggi di istruzione sono quelli che si svolgono in un’intera giornata o in più giornate, e che comportano trasferimenti di una certa entità.

Secondo il POF in vigore solo le classi quinte effettuano il viaggio di istruzione (al massimo 5 giorni inclusa una festività) e possono avere una destinazione all’estero. Sono esclusi da questa limitazione i viaggi relativi alle attività del POF.
Le visite guidate sono quella che avvengono al mattino o al pomeriggio, con spostamenti limitati nell’ambito della città o di centri limitrofi.
Viaggi e visite debbono nascere all’interno dell’attività scolastica, per l’approfondimento e il completamento di argomenti e aspetti culturali inerenti ai programmi e con la preparazione, la guida, l’accompagnamento e lo sviluppo didattico dati dai docenti direttamente interessati alla materia e agli obiettivi.
Il viaggio deve essere preparato con largo anticipo, con la collaborazione tra studenti e insegnanti della classe competenti sul tema. Può essere opportuno, in taluni casi, prevedere la collaborazione di una guida, da reperire sul posto utilizzando i normali canali (APT, Assessorati al turismo, Musei, istituzioni culturali…).

Ciascuna classe può effettuare, nel corso dell’anno scolastico, viaggi di istruzione e/o visite guidate.
Distribuzione e durata delle attività viene stabilita nel Piano dell’offerta formativa.

Scambi culturali in Italia
Lo scambio culturale italiano ha come obiettivo conoscere e condividere esperienze di coetanei in città diverse.
Lo scambio si articola in tre fasi:
a) presa di contatto con un istituto di una città italiana, preferibilmente del Sud, per organizzare lo scambio, scegliendo un tema da analizzare parallelamente e da confrontare in occasione dell’incontro.
b) preparazione della visita, attraverso la conoscenza della storia, dei problemi, della struttura economica, della stratificazione sociale, dell’organizzazione politica di quella città, impostando una riflessione che coinvolga tutta la classe sul tema dello scambio.
c) realizzazione dello scambio: per 5 giorni una classe viene ospitata dall’altra, organizzando momenti di attività didattica, ordinaria e straordinaria, la visita della città, la visita dei luoghi interessati al tema dello scambio, la conoscenza degli spazi comuni di vita giovanile.

Lo scambio è avviato nelle classi terze e può coinvolgere, nelle sue due fasi, anche l’anno successivo.

Scambio culturale internazionale
Utilizzando i canali disponibili è possibile realizzare uno scambio culturale internazionale con paesi europei. Lo scambio, che ha come scopo il confronto e la conoscenza di una cultura diversa, viene svolto con classi che abbiano l’italiano come materia di studio o, considerata la scarsa diffusione dello studio della lingua italiana, che abbiano in comune la lingua straniera studiata (inglese, francese, tedesco).
Per 6 giorni una classe viene ospitata dall’altra e viceversa, nell’arco dello stesso anno scolastico o di due consecutivi.
Le classi coinvolte vanno dalle seconde alle quarte. Nella scelta della classe va considerata la qualità complessiva del gruppo di alunni coinvolti.
Le fasi dello scambio sono:
a) prendere contatto con l’istituto straniero (nel caso di nuovi scambi) o con i colleghi responsabili (nel caso di scambi consolidati)
b) preparare la classe all’incontro con i coetanei attraverso
– la riflessione su se stessi, la realtà in cui si vive, la condizione giovanile in Italia, la scuola che si frequenta (con l’aiuto del Consiglio di classe);
– la preparazione linguistica, per permettere agli studenti di esprimersi in modo appropriato alle situazioni comunicative che si incontreranno (se possibile con l’aiuto di un esperto).
c) Organizzare lo scambio nei suoi aspetti didattici e culturali:
– nel caso in cui gli studenti stranieri siano in grado di seguire le lezioni in italiano è auspicabile inserirli a gruppi nelle varie classi durante le lezioni curricolari;
– nel caso in cui la lingua veicolare sia diversa dall’italiano è necessario organizzare delle lezioni in lingua straniera, in modo da non tralasciare l’aspetto didattico;
– in entrambi i casi è prevista la visita della città, dei luoghi più interessanti e/o di quelli relativi al tema dello scambio.

 

 

Stage di approfondimento
Gli stage di approfondimento integrano l’esigenza di socializzazione con la valenza culturale e formativa.
La loro scansione è la seguente:
a) Si individua un tema di approfondimento previsto dal programma di studio o significativo per la vita culturale e civile. Su questo tema la classe prepara, per piccoli gruppi, una serie di approfondimenti da esporre ai compagni durante lo stage.
b) Lo stage si svolge nella sede della scuola.
c) Si organizzano relazioni dei gruppi e di esperti appositamente invitati, seguite dalla discussione sulle tematiche affrontate.
d) L’attività dello stage viene raccolta in forma cartacea o digitale e messa a disposizione della scuola, sia in Biblioteca che nella rete informatica interna.

 


 

 

 

2. NORME DI COMPORTAMENTO
Gli Studenti si impegnano a rispettare, per tutta la durata dell’attività, le seguenti norme:
-Mantenere un comportamento civile ed adeguato al luogo che si visita, nonché evitare comportamenti che possano arrecare danni materiali e/o fastidi a terzi, sia durante il soggiorno sia durante viaggio e  trasferimenti.
-Osservare scrupolosamente i tempi stabiliti per ogni singola fase dell’attività.
-Partecipare con attenzione e rispetto alle attività previste ed alle visite guidate in programma, seguendone attivamente i relativi aspetti didattici.
-Rispettare le regole stabilite dagli insegnanti accompagnatori, siano essi docenti della propria classe di appartenenza o di altra classe.
-E’ fatto divieto tassativo di portare con sé, acquistare e consumare alcolici o sostanze psico-attive.
-Ciascuna classe costituirà prima della partenza una cassa comune che verrà gestita dagli insegnanti accompagnatori con lo scopo di rendere più rapido l’accesso a pagamento dove richiesto.
-Inoltre, per i viaggi di istruzione di più giorni:
-Non è consentito uscire dalle camere assegnate dalle ore 23.00 alle ore 7.00.
-Non sono consentite uscite serali senza la presenza di un insegnante accompagnatore; a questo riguardo si ricorda che tutte le attività serali dovranno essere organizzate tenendo ben presente la necessità di disporre di mezzi di trasporto per il rientro in albergo.

e per gli stage:
-Prestare massimo rispetto per tutti gli ambienti che li ospitano ed in particolare per l’abitazione in cui si risiede.
-Non sono consentite uscite serali senza la presenza di un insegnante accompagnatore o senza l’attiva collaborazione dei genitori delle famiglie ospitanti.

I Genitori, qualora i figli avessero particolari problemi di salute, devono darne notizia ai docenti accompagnatori, che sono tenuti alla riservatezza.
In caso di mancato rispetto di tali regole, gli studenti saranno soggetti ai seguenti provvedimenti, decisi in modo inappellabile dagli insegnanti accompagnatori:
-Ritorno a casa, accompagnati dai propri genitori, nel caso di infrazioni compiute da singoli studenti.
-Interruzione dell’attività e ritorno a casa di tutta la classe, nel caso di comportamento scorretto diffuso.
Tutte le trasgressioni alle norme precedenti saranno segnalate al Dirigente Scolastico ed al Consiglio di classe e verranno opportunamente considerate:
-al fine di assumere provvedimenti disciplinari;
-al fine di escludere dalla partecipazione ad attività integrative programmate o programmabili per la classe nello stesso anno scolastico e/o in anni scolastici successivi.
-all’atto della formulazione del voto finale di condotta e dell’attribuzione del credito formativo.

 


 

 

 

3. LE PROCEDURE DA SEGUIRE

La partecipazione
Tali attività saranno autorizzate solo se vi parteciperà almeno l’85% degli alunni della classe; nessun estraneo è ammesso, tranne esperti autorizzati che contribuiscono al buon funzionamento dell’attività stessa.

Il finanziamento
Il Consiglio di Istituto, in sede di approvazione del Bilancio di previsione, determinerà il budget da destinare alle attività residenziali e di studio e al contributo per gli alunni, stabilendo anche i criteri di ripartizione.

I termini di presentazione e di effettuazione
La richiesta delle attività va presentata entro e non oltre il 15 dicembre, con la sola eccezione delle visite guidate.

Tutte le attività devono essere effettuate entro il 30 aprile.
Il non rispetto di questi termini comporta la mancata autorizzazione allo svolgimento delle attività richieste.

La deliberazione
Le visite guidate ed i viaggi di istruzione sono approvati dalla Giunta Esecutiva. Le rimanenti attività sono deliberate dal Consiglio di Istituto. Gli scambi culturali con l’estero devono essere approvati anche dal Collegio Docenti.
Rispetto ai viaggi di istruzione, vanno privilegiate le altre attività, tenuto conto della loro particolare valenza culturale ed educativa.

La preparazione da parte delle classi
Ogni attività deve essere programmata dal Consiglio di classe ed accuratamente preparata con la collaborazione tra studenti, professori e genitori.
La Biblioteca di Istituto si deve progressivamente attrezzare con una serie di strumenti utili a tal fine, quali guide, piante, mappe, orari, per agevolare il lavoro organizzativo degli studenti.
Si prevede, in rapporto agli scambi culturali, la collaborazione fattiva dei genitori della classe, nella veste dei rappresentanti di classe e/o di altri genitori disponibili. Gli studenti, con la consulenza attiva dei docenti, sono chiamati in prima persona ad organizzare l’attività, studiando orari, piante, percorsi, collegamenti, imparando così a muoversi in un territorio in forma autonoma.
Tutte le richieste di autorizzazione delle attività devono essere corredate da:
– mete, itinerario e tempi di svolgimento
– nominativo dei docenti accompagnatori
– motivazioni didattiche e culturali
– data della delibera del Consiglio di Classe.
Dopo l’autorizzazione ogni studente presenterà in segreteria la ricevuta dell’eventuale versamento richiesto e la dichiarazione di consenso delle famiglie sulle regole di comportamento a cui attenersi durante le attività residenziali e di studio.

Le modalità di effettuazione
Nella scelta delle mete, dei periodi di effettuazione, dei mezzi di trasporto, delle strutture alberghiere si devono privilegiare le soluzioni che garantiscono sicurezza e comfort senza tuttavia costituire spesa onerosa per le famiglie e per la scuola. A tal fine:
– si può procedere, anche d’ufficio, all’abbinamento di classi per il viaggio e l’alloggio;
– vanno evitati, tassativamente, periodi e strutture alberghiere che applicano tariffe di alta stagione;
– si contribuisce, da parte della scuola, alle spese degli alunni in condizioni economiche disagiate e opportunamente documentate.

I docenti accompagnatori
Per favorire l’avvicendamento dei docenti ed evitare eccessivi disagi alle classi, ciascun docente potrà utilizzare, per la partecipazione alle varie attività, fino a un massimo di 5 giorni di lezione del proprio orario, per anno scolastico.

 


 

 

 

4. LIMITAZIONI FISSATE DAL POF DI QUEST’ANNO

Le visite guidate sono quella che avvengono al mattino, con spostamenti limitati nell’ambito della città o di centri limitrofi. Tutte le classi possono svolgerli secondo la programmazione del Consiglio di classe. I viaggi di istruzione sono quelli che si svolgono in un’intera giornata o in più giornate, e che comportano trasferimenti di una certa entità. Solo le classi quinte effettuano il viaggio di istruzione (al massimo 5 giorni inclusa una festività) e possono avere una destinazione all’estero. Sono esclusi da questa limitazione i viaggi relativi alle attività del POF. Lo scambio culturale internazionale (della durata di due settimane, una a Vicenza e una nella città straniera prescelta) ha come obiettivo conoscere e condividere esperienze di coetanei in altri paesi europei, per sviluppare la socializzazione, la capacità di uso della lingua straniera, la conoscenza della cultura europea. Lo scambio culturale italiano (della durata massima di 5 giorni) ha come obiettivo condividere esperienze di coetanei in città diverse e superare pregiudizi e stereotipi. Gli stages di approfondimento (della durata massima di 4 giorni) cercano di mediare l’esigenza di socializzazione con la valenza culturale e formativa, attraverso l’individuazione di un tema significativo dal punto di vista culturale, oppure previsto dal programma di studio. Il tema viene sviluppato grazie alle relazioni dei gruppi o di esperti e alla discussione su problematiche connesse e si svolge nella sede della scuola. I docenti possono accompagnare le classi in viaggi per non più di 6 giorni complessivamente. Da tale vincolo sono esclusi gli accompagnatori negli scambi culturali.

 


 

 

 

4. ARCHIVIO DELLE ATTIVITA’
Attraverso la compilazione di una scheda (che facilita e rende omogenee le relazioni dei docenti) si costituisce un archivio tecnico, aggiornato dagli insegnanti accompagnatori, sulle attività svolte. Se si utilizzano delle strutture utili per altre iniziative della scuola (alberghi, ristoranti, trasporti ecc..) l’insegnante accompagnatore ne deve dare una valutazione, in modo da facilitare le classi che sceglieranno quella destinazione. Queste valutazioni sono raccolte in Segreteria e costituiscono un archivio costantemente aggiornato da utilizzare per l’organizzazione delle attività.



 

 

 

Materiali predisposti dagli studenti

Germania (3 ASA 2014-15)