Ultima modifica: 6 novembre 2017

Incursioni di pace

INCURSIONI DI PACE

Il progetto “Incursioni di pace” intende promuovere a scuola e nel territorio una cultura di pace e di dialogo interculturale, indagando criticamente la complessità dei fenomeni umanitari e dei processi geopolitici in atto.

L’organizzazione di eventi e incontri formativi e informativi, gestita in modo condiviso da un gruppo di docenti e studenti, diventa un modo non solo per promuovere il protagonismo giovanile, ma anche per formare competenze di cittadinanza attiva e sensibile ai diritti umani.

Partendo dall’idea che essere cittadini del mondo significa innanzitutto partecipare e fare rete, ossia far dialogare le diverse realtà che viviamo, si propone anche la partecipazione al coordinamento di “Incursioni di Pace- Rete Progetto Pace Vicenza”, associazione formata da docenti, studenti ed ex studenti, di Istituti Superiori della provincia.

Sito dell’Associazione: http://incursionidipace.altervista.org

Pagina Fb: http://www.facebook.com/IncursionidipaceRPV

 

Il tema per l’a.s.2017-2018: Fuori onda: narrazioni, vcensure e fake news

Il percorso formativo proposto dall’associazione “Incursioni di Pace” per a.s. 2017-2018 è intitolato: “FUORI ONDA: NARRAZIONI, CENSURE E FAKE NEWS”.

Prevede incontri con giornalisti ed esperti, per analizzare il mondo dei media, in particolare il linguaggio giornalistico e le modalità di divulgazione delle notizie d’attualità legate a luoghi di crisi internazionali e scenari di guerra contemporanei.

 

Incursioni al Quadri

Il percorso di Incursioni di pace per il Liceo “G.B. Quadri” assumerà tale scansione:

Incursione 1.0 7 novembre 2017 per gli studenti
Laboratorio informativo-formativo durante l’assemblea di Istituto, anche per favorire la costituzione di un gruppo di lavoro sensibile ai temi proposti e disponibile a condividere e a promuovere le iniziative future
Incursione 2.0 14 novembre 2017, ore 11.10-13.00 per gli studenti
incontro con la giornalista e documentarista Laura Silvia Battaglia sul tema: “La condizione dei ragazzi in aree di guerra” : l’educazione scolastica, la manipolazione ideologica, i bambini soldato, i matrimoni precoci, fenomeni di radicalizzazione.
Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista, è nata a Catania e vive tra Milano e Sanaa (Yemen). È corrispondente da Sanaa per l’agenzia video-giornalistica americano-libanese Transterra Media, l’agenzia turca TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), Index on CensorshipThe Fair ObserverGuernica Magazine, The Week India. Per i media italiani, collabora stabilmente con quotidiani (Avvenire, La Stampa, Il Fatto Quotidiano), network radiofonici (Radio Tre Mondo, Radio Popolare, Radio In Blu), televisione (Tv2000, TG3 – Agenda del mondo, RAI News 24), magazine (D – Repubblica delle Donne, Panorama, Donna Moderna, Jesus, Pagina99), siti web (Il Reportage, Il Caffè dei giornalisti, The Post Internazionale, Terrasanta.netEastmagazine.eu). Ha iniziato a lavorare nel 1998 per il quotidiano La Sicilia di Catania. Dal 2007 si dedica al reportage in zone di conflitto (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Egitto, Tunisia, Libia, Iraq, Iran, Yemen, confini siriani). Ha girato, autoprodotto e venduto otto video documentari. Ha vinto i premi Luchetta, Siani, Cutuli, Anello debole, Giornalisti del Mediterraneo. Dal 2007 insegna al master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano, e dal 2016 al Vesalius College di Bruxelles, dal 2017 insegna Culture e società islamiche all’università Nicolò Cusano di Roma ed è uno dei docenti a contratto per il Reuters Institute for the Study of Journalism a Oxford, in Inghilterra.

Dall’ottobre 2017 conduce una trasmissione di approfondimento sulla televisione del mondo arabo intitolata Cous Cous Tv per TGTG di Tv2000.

Ha scritto l’e-book Lettere da Guantanamo (Il Reportage, dicembre 2016) e, insieme a Paola Cannatella, il graphic novel La sposa yemenita (Becco Giallo, gennaio 2017). E’ in uscita l’e-book Vita e morte nell’era dei droni per Informant.

 

Incursione 3.0 2 febbraio 2018, ore 20.45-22.30 per gli studenti e la cittadinanza
incontro serale aperto alla cittadinanza con il giornalista-inviato RAI Amedeo Ricucci sul tema: “Il fascino perverso della guerra” (costi umani, politico-economici ed ambientali dei conflitti, e la loro divulgazione attraverso i media)
AMEDEO RICUCCI, giornalista professionista, lavora in RAI dal 1993. È stato inviato speciale di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi, seguendo i più importanti conflitti degli ultimi vent’anni: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq Palestina, Tunisia, Libia, Siria.

Ha ottenuto diversi riconoscimenti, nazionali e internazionali, fra cui il Montecarlo Television Festival (2016), il Festival internazionale del Cinema di Salerno (2000 e 2010), il Premio Ilaria Alpi (2001), il Premio Internacionale de la Convencion (Cuba, 2015), il Tv Festival di Bar, Montenegro, (2010), il Premio Giornalisti del Mediterraneo (2012 e 2015), il Premio “La Matita Rossa e Blu” (Fondazione Falcomatà, 2013), è stato selezionato nel 2013 al Prix Bayeux-Calvados per gli inviati di guerra ed è stato più volte finalista al Festival International des produits audiovisuels (FIPA) di Biarritz, al Festival International du Grand Reportage Audiovisuel (FIGRA), al Montecarlo Television Festival, al TV Festival di Città del Messico e al CMCA di Marsiglia.

Era con Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nel viaggio in Somalia che il 20 marzo del 1994 si concluse con l’uccisione della giornalista del TG 3 e del suo cameraman. Presente al momento dell’uccisione del fotografo del Corriere della Sera, Raffaele Ciriello avvenuta a Ramallah il 13 marzo 2002, ha pubblicato su questo episodio il libro La guerra in diretta- Iraq, Palestina, Afghanistan, Kosovo. Il volto nascosto dell’informazione televisiva.

Tra i suoi lavori più importanti: “Russicum-Le spie del Vaticano” (2004), “Morire di Politica” (2005), Hezbollah, il partito di Dio (2006), La Maledizione iraniana (2007), Un segreto di Stato: Il caso Toni-De Palo (2007), “La santa alleanza” (2008), “Guerra, bugie e TV ” (2010), “Cartoline dall’Iraq” (2010), “La guerra di Gheddafi e le bombe della Nato” (2011), “Muhammar Gheddafi: Tutti i volti del potere” (2011), “I fiori di Sidi Bouzid” (2011),”I fantasmi della nuova Libia” (2012), “Siria 2.0: La battaglia di Aleppo” (2012), “Libia: La polveriera” (2014), “Il futuro alle spalle” (2015), “La lunga marcia” (2015), “Giulio Regeni: Il corpo del reato” (2016), “Mosul: Cartoline dal fronte” (2016).

Dal settembre 2011 gestisce il blog “Ferri Vecchi” all’indirizzo www.amedeoricucci.it. Dal settembre 2013 lavora agli Speciali del TG1.

Il 3 aprile 2013 è stato sequestrato in Siria, assieme ad altri tre giornalisti italiani (Elio Colavolpe, Susan Dabbous e Andrea Vignali) ad opera di una brigata di Jabhat al Nusra [1], passata in quegli stessi giorni all’ISIS, appena costituito. I quattro sono stati liberati dopo 11 giorni, il 13 aprile 2013, dopo che era stato mantenuto il silenzio stampa per tutta la durata del sequestro.

Incursione 4.0 Fine aprile 2018 per gli studenti in rete
partecipazione ad un viaggio umanitario organizzato in collaborazione con la Rete Progetto Pace di Treviso (http://www.reteprogettopace.it/)

 

 

referente: prof. Flavio Apolloni