Ultima modifica: 8 novembre 2017

Invito a teatro

Invito a teatro

QuadriDramaCard

 

Un progetto integrato

Invito a teatro” è parte del più ampio Progetto “Theatralia Quadri”, che intende integrare il “fare teatro”, proprio del Laboratorio teatrale, con la promozione della cultura teatrale, attraverso le attività scolastiche di teatro in lingua originale e la partecipazione serale a spettacoli promossi dai teatri della città di Vicenza.

In particolare, il progetto “Invito a teatro” intende coinvolgere sia gli studenti e le loro famiglie, sia il personale della scuola (docenti e ATA), invitandoli a partecipare, con un costo ridotto, ad alcuni spettacoli selezionati nel calendario del Teatro Comunale di Vicenza e in quello del Teatro Astra.


Gli spettacoli scelti

Gli spettacoli scelti per l’a.s. 2017-2018 sono i seguenti:

data ore Spettacolo Teatro
giov. 18 gennaio 20.45 Le avventure di Numero Primo, con Marco Paolini Comunale
ven. 9 marzo 21.00 Intimità, di Amor vacui (*menzione premio scenario 2017) Astra
ven. 23 marzo 21.00  (titolo in definizione), di Alessandro Bergonzoni Astra
merc. 11 aprile 20.45 Otello, di W. Shakespeare, produzione Teatro dell’Elfo Comunale

 

Per il Liceo Quadri sono stati riservati per gli spettacoli al Comunale n. 50 posti, per quelli all’Astra n.30 posti, da confermare secondo i costi convenzionati entro il 02 dicembre 2017.


Modalità di prenotazione e pagamento

È possibile effettuare:

-la prenotazione per l’intero pacchetto dei 4 spettacoli (con QuadriDramaCard) con modalità prioritaria da effettuarsi entro il 20/11. (Fino a max. n.30 Card)

oppure

-la prenotazione dei singoli spettacoli (dal 21/11 al 02/12).

 

La prenotazione dovrà avvenire secondo le seguenti modalità:

  1. richiesta di disponibilità di posti al seguente indirizzo: invitoateatro@liceoquadri.it
  2. verificata la disponibilità, ottenendo via mail una risposta dal responsabile, entro due giorni effettuare il bonifico al seguente C/C della scuola: IBAN  IT 03 U020 0811 8200 0010 4090 823, indicando come causale QuadriDramaCard/oppure il nome dello spettacolo/Cognome Nome /Classe/numero di posti prenotati (Esempio: Otello Rossi Mario 1ASA n.2);
  3. inviare al suddetto indirizzo invitoateatro@liceoquadri.it una mail di conferma della prenotazione allegando il bonifico effettuato e specificando il nome del richiedente, la classe, il numero di posti prenotati.

 


Costi

Il costo del pacchetto QuadriDramaCard è di 40 euro.

I singoli spettacoli costano 10 euro ciascuno, tranne quello di Bergonzoni che costa 15 euro.

 


Consegna biglietti

I biglietti verranno consegnati il 13-14 dicembre. Seguiranno per gli interessati indicazioni sulle modalità di ritiro a scuola.

 


Prima dello spettacolo: incontri con gli attori e critici

Per favorire un approccio critico alle singole rappresentazioni ci sarà la possibilità di partecipare ad un incontro con gli attori e/o con critici prima dello spettacolo, alle 19.30 al Comunale in orario via definizione all’Astra.

 


Breve descrizione degli spettacoli

Le avventure di Numero Primo

di e con Marco Paolini

 

 

Le avventure di Numero Primo” con Marco Paolini, che è anche l’autore, e con Gianfranco Bettin, è un interessante lavoro sul rapporto degli uomini con l’evoluzione delle nuove tecnologie.

Lo spettacolo è la prima parte di un esperimento teatrale in tre capitoli, un racconto di fantascienza, o meglio ancora un racconto di un futuro immaginato nel prossimo ventennio, dove la tecnologia andrà a permeare l’intera società avendo la meglio anche sugli ultimi recalcitranti essere umani. E questo soprattutto in nome dei figli, perché è proprio l’amore per i figli alla base di questo insolito racconto teatrale.

Intimità,

di Amor vacui

(*menzione premio scenario 2017)

Intimità è un discorso, un’analisi, uno spettacolo intorno alla nostra tendenza a ripetere, nelle relazioni, gli stessi schemi di comportamento. Tre attori cercano di parlarne, in modo a un tempo pubblico e privato: perché le mie relazioni non riescono a durare? Perché in una coppia mi sembra di annullare me stesso? Perché sono sei mesi che non facciamo sesso, amore mio? Forse il teatro è il luogo giusto per esplorare queste dinamiche, al microscopio e al rallentatore: gli attori, con il pubblico ogni sera diverso e ogni sera uguale, cercano loro stessi l’accesso a questa dimensione segreta, opposta alle nostre ripetizioni, opposta alla solitudine, al narcisismo, alla distanza, alla formalità: l’intimità. Attori e pubblico non sanno niente gli uni degli altri, eppure sono entrambi lì, a cercare con determinazione e amore di costruire una relazione di reciproco ascolto, che ci accompagni anche e soprattutto fuori dal teatro, che entri in risonanza con le relazioni con le persone importanti per noi, con i nostri amici, con le nostre famiglie, con le nostre comunità di riferimento. Questo spettacolo, attraverso una storia forse d’amore tra attori e pubblico, vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare. Vuole essere un contesto sperimentale in cui confrontarci con la nostra disponibilità a essere o non essere: in intimità.
Titolo da definire,

autore e interprete

Alessandro Bergonzoni

Scrittore, artista visionario, comico teatrale: dopo gli straordinari successi di Nessi, all’Astra del 2014, Alessandro Bergonzoni torna in scena con il suo nuovo spettacolo. L’attore-autore bolognese presenta a Vicenza il suo ultimo lavoro, il 15° di una carriera costellata di riconoscimenti (due su tutti, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di teatro nel 2014 per Predisporsi al micidiale e il Premio Ubu 2009 come miglior attore del teatro italiano per Nel).

Niente televisione, tanta radio, molti libri, alcune mostre d’arte; tra le tantissime attività, negli anni Bergonzoni è ospite del Festival della Letteratura di Mantova, del Festival di Internazionale di Ferrara, e del Festival della Filosofia di Modena con lezioni a dir poco esplosive. Tiene inoltre seminari nelle università, biblioteche e scuole italiane.

Otello,

di W. Shakespeare,

produzione Teatro dell’Elfo

Rileggere l’Otello spogliandolo della “tradizione”, tornare al cuore del meccanismo drammatico e delle parole. A queste premesse generali è improntato tutto il lavoro su Shakespeare di Elio De Capitani, un lavoro registico iniziato con il Sogno e proseguito con Amleto e il Mercante di Venezia, che per questo spettacolo in particolare è stato totalmente condiviso con Lisa Ferlazzo Natoli.

“Mettere in scena Otello oggi – dicono i registi – è un modo per fare i conti con la singolare attrazione che la vicenda del Moro esercita in tutti noi, come un congegno misterioso messo lì per “innescare” una risposta emotiva sui presupposti ideologici e i fantasmi dell’inconscio collettivo con cui una società costruisce i propri parametri proiettando “fuori di sé”, sullo straniero, tutto ciò che ha di inconfessabile: moralismo puritano, voyerismo sessuale e sessuofobia, per dare fondamento e giustificazione alla propria xenofobia, alla misoginia e alle tante forme d’intolleranza sociale e privata di cui si compone.” Jago qui è un manipolatore, un “untore ideologico”, ma in questo Otello nessuno sembra immune dal suo contagio e da quello di tutti i pregiudizi che condizionano le società di ieri e di oggi. Un testo perturbante come un racconto di suspense, che diventa “tragedia della gelosia e del sesso, dei rapporti inter-razziali e culturali, del dubbio e della potenza manipolatoria delle parole”.

Una lettura tutta contemporanea che si fonda sulla nuova traduzione di Ferdinando Bruni, sensibile alla bellezza dell’endecasillabo, ma libera da ogni inclinazione letteraria e tanto attenta all’alternanza di lingua alta e bassa da avvicinarsi alla viva fluidità del parlato. E sulla dicotomia di chiari e scuri, di luci e ombre che le scene di Carlo Sala moltiplicano attraverso le grate, gli ori e le trasparenze di grandi sipari. E sul sensibilissimo contributo musicale di Silvia Colasanti.

 

 

Referenti:

prof. Flavio Apolloni

prof.ssa Cinzia Zanesco