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Ultima modifica: 21 novembre 2017

Protocollo anti-bullismo

Protocollo anti-bullismo e cyberbullismo

Nell’ottica di garantire un ambiente scolastico e un clima in classe di serena convivenza e di apertura a diverse culture e personalità e di favorire la crescita umana, il rispetto, la cooperazione e l’apprendimento, sarà cura del Liceo Quadri prevenire e porre rimedio a manifestazioni che ostacolino i processi di sana convivenza con particolare riferimento a dinamiche di bullismo in ogni sua forma.

La scuola, nel tangibile impegno di contrasto al bullismo, oltre alle iniziative di prevenzione pianificate all’interno del Progetto “Quadri(in)Salute”, attiverà adeguate azioni di carattere educativo ed informativo, sulla scorta delle linee di orientamento e delle normative vigenti (DPR 24 giugno 1998, n.249, e successive modifiche; linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo (2015); legge 71/17) prevedendo la diffusione e la conoscenza dei diritti e dei doveri nella vita reale e nel web ed eventuali sanzioni disciplinari commisurate alla gravità degli atti compiuti.

Sono da considerarsi tipologie persecutorie qualificate come Bullismo: • la violenza fisica, psicologica o l’intimidazione del gruppo, specie se reiterata; • l’intenzione di nuocere; • l’isolamento della vittima.

Rientrano nel  cyberbullismo:

• Litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare (Flaming);

• Molestie attuate attraverso l’invio ripetuto di linguaggi offensivi (Harassment);

•  Invio  ripetuto  di  messaggi  che  includono  esplicite  minacce  fisiche,  al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità ( Cyberstalking);

• Pubblicazione  all’interno  di  comunità  virtuali , quali newsgroup,  blog, forum di discussione, messaggistica immediata, siti internet,… di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori (Denigrazione);

• Registrazione  delle   confidenze – raccolte  all’interno  di   un   ambiente privato- creando un clima di fiducia e poi inserite integralmente in un blog pubblico (Outing   estorto);

• Insinuazione all’interno   dell’account di un’altra persona   con l’obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi che screditino la vittima (Impersonificazione); • Estromissione intenzionale dall’attività on line (Esclusione);

• Invio di  messaggi via  smartphone ed Internet, corredati da immagini a  sfondo sessuale (Sexting).

 

Iniziative educative di contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo

Si cercherà principalmente di mettere in atto iniziative che aiutino a creare una cultura solidale e di aiuto reciproco tra gli studenti, come ad esempio la Peer Education o una newsletter mensile con contenuti legati a questa tematica.

Tuttavia, parallelamente ad un percorso di prevenzione, è opportuno che la scuola si organizzi anche con un preciso protocollo da seguire, qualora episodi di bullismo e/o cyberbullismo fossero già in atto:

  1. Segnalazione dell’episodio di bullismo da parte della vittima o di chi ne sia a conoscenza con comunicazione diretta al Dirigente e/o al docente referente antibullismo e/o attraverso comunicazione all’indirizzo di posta elettronica bullismo@liceoquadri.it;
  2. Raccolta informazioni circostanziate da parte della Dirigenza e dei docenti coinvolti nel percorso di contrasto al bullismo/cyberbullismo;
  3. Convocazione del/dei genitore/i o del tutore dello studente artefice dell’atto di bullismo per un incontro che preveda la comunicazione dell’episodio avvenuto e una prima riflessione condivisa;
  4. Individuazione, da parte della Dirigenza, e condivisione di un percorso educativo da proporre allo studente con l’appoggio e la collaborazione della famiglia (intervento psicologico, lavori socialmente utili, sospensione dalle lezioni, risarcimento eventuali danni materiali, ecc.);
  5. Monitoraggio del comportamento di tutti gli studenti coinvolti (vittima e bullo) con possibilità di attivare interventi educativi di rinforzo;
  6. Per tutte le fasi del percorso sarà prodotta documentazione

La scuola lavorerà in sinergia con la famiglia per favorire una riflessione seria sui comportamenti corretti e rispettosi da adottare nella comunità scolastica e lo studente artefice dell’atto di bullismo sarà invitato a formulare le proprie scuse alla parte lesa.